Dal 24 maggio al 30 novembre 2025, una mostra alla Biblioteca Nazionale del Palazzo Abbaziale di Loreto (Mercogliano, AV)
Venerdì 24 maggio 2025 alle ore 11.00 presso la Biblioteca Nazionale del Palazzo Abbaziale del Loreto a Mercogliano (Avellino), si è aperta al pubblico la mostra “Pharmakon: Monaci Eredi di Cura e Bellezza”, un’importante iniziativa culturale che sarà visitabile fino al 30 novembre 2025.
La mostra, fortemente voluta ed organizzata dall’Abate Ordinario di Montevergine Riccardo Luca Guariglia e dalla Biblioteca Nazionale di Montevergine, si sviluppa come un percorso integrato che attraversa secoli di storia per indagare il rapporto tra scienza, religione e cura dell’essere umano.
Grazie alla preziosa collaborazione con i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, il Museo Civico Palazzo dei Consoli di Gubbio, l’Abbazia Benedettina di Cava de’ Tirreni, e con immagini provenienti dall’Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale (Palermo), l’esposizione presenta al pubblico reperti archeologici inediti, testi antichi, pergamene, fogli di erbario e opere d’arte contemporanea, molti dei quali esposti per la prima volta.
“È una mostra di eccezionale importanza, che affronta con un approccio integrato temi diversi e mette al centro la relazione tra scienza e religione nel tempo e nello spazio”
dichiara l’Abate Riccardo Luca Guariglia, sottolineando il ruolo che il monachesimo ha avuto nella storia della Cura, intesa come medicina, supporto psicologico, forza della mente e dello spirito.
Grazie alla disponibilità della direttrice dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, la dottoressa Tiziana D’Angelo, la mostra presenta per la prima volta reperti legati al culto di Asclepio, testi rari, vasi da farmacia e documenti di grande valore scientifico e storico.
Tra i partner dell’esposizione anche il Comune di Gubbio, che ha contribuito con alcuni prestiti dal Museo Civico e con un percorso formativo elaborato insieme all’ISS Cassata Gattapone, alla Biblioteca Comunale Sperelliana e con la consulenza del dott. Giuseppe Marino Nardelli.
Le antiche pergamene, le cinquecentine, i fogli di erbario, trovano oggi posto in una mostra dove rivivono all’interno di un contesto che li inserisce in modo intelligente nella storia della Cura”
afferma don Carmine Allegretti, responsabile delle Biblioteche di Montevergine e Cava de’ Tirreni, tra gli organizzatori e anche ospite dell’esibizione.
La curatela della mostra è affidata all’architetto Carla Maurano, che propone una lettura olistica e interdisciplinaredel patrimonio legato alla cura e alla spiritualità, in linea con le più recenti raccomandazioni internazionali (UNESCO, ICOMOS) sulla valorizzazione del patrimonio culturale.
È la narrazione di come Scienza e Religione si incontrino nel nome della fragilità umana – afferma Maurano – un racconto che attraversa il passato e si proietta verso il futuro, in cui la Cura dell’uomo e quella del pianeta diventano un tutt’uno.
La mostra rientra nell’ambito delle attività dell’Itinerario Europeo delle Farmacie Storiche e dei Giardini Medicinali – Aromas Itinerarium Salutis, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dal 2024.
24/05/2025 - 30/11/2025


