Partecipanti al V Incontro di Gestori degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa in Spagna. Huelva, Spain.
Tra il 23 e il 25 marzo si è svolto presso la Sede del Foro Iberoamericano de La Rábida, a Huelva, il V Encuentro dei Gestori degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Spagna, coordinato dal Ministero della Cultura e dalla Diputación Provincial de Huelva
Dopo quattro edizioni dedicate al consolidamento e al rafforzamento del Programma degli Itinerari Culturali, alla partecipazione dei cittadini, allo sviluppo locale, alla conservazione del patrimonio culturale e alla comunicazione, l’edizione 2026 si è concentrata sulla ricerca e sulle reti di conoscenza che si sviluppano attorno al Programma degli Itinerari Culturali.
Le interessanti presentazioni che hanno aperto l’incontro sono state a cura del direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, Rui Gomes; della presidente di Iter Vitis Europa, Emanuela Panke; della Subdirettrice Generale per la Gestione e il Coordinamento dei Beni Culturali del Ministero della Cultura, María Agúndez; e del responsabile del Servizio per la Protezione del Patrimonio e i Programmi Europei del Ministero della Cultura, Sergio Ortega Muñoz.
Due tavole rotonde, moderate da Elena Regodón e Déborah Jiménez, hanno animato la mattinata del 24 marzo: una dedicata al ruolo della ricerca nell’interpretazione del patrimonio legato agli Itinerari Culturali, e l’altra incentrata sulle strategie per rendere accessibile alla cittadinanza la ricerca sviluppata nell’ambito degli Itinerari Culturali. Entrambe hanno visto la partecipazione di diversi specialisti, tra cui alcuni responsabili degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, e hanno dato vita a un interessante dibattito che ha condotto ai gruppi di lavoro del pomeriggio, con un obiettivo comune: analizzare il ruolo dei Comitati Scientifici degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, considerando la grande importanza che la ricerca riveste all’interno di questo Programma.
In questa stessa linea, l’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire lo stato attuale della Rete delle Università degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, che si riunirà nel novembre 2026 a Lugano, nonché per esplorare le prospettive aperte dalla dimensione iberoamericana del Programma, in particolare in termini di ricerca, trasferimento sociale della conoscenza attraverso dinamiche educative innovative e promozione di modelli di turismo culturale sostenibile basati sulla memoria storica come motore di coesione sociale e sviluppo umano sostenibile.
Questi temi hanno trovato sintesi nell’ultima sessione del V Encuentro dei Gestori degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Spagna, aperta da Natalia Briales, responsabile dell’Area di Turismo Culturale e Marketing dei Contenuti di Turespaña, e conclusa da Esther M. García Vidal, che ha presentato la proposta “Grandi esplorazioni nautiche dell’Atlantico” (AGREE), come base per un futuro Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
Il programma ha favorito un proficuo scambio e confronto tra gli Itinerari e altri attori culturali, includendo anche un’agenda culturale che ha valorizzato il ricco e variegato patrimonio di Huelva: dalla sua eredità archeologica e paesaggistica, fino alle tradizioni immateriali profondamente radicate, espresse attraverso la gastronomia, la musica e la danza locali.
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