Dal 28 al 30 maggio 2025 si è svolto presso la Escuela de Estudios Árabes di Granada il IV Congreso Arte y Religiones, dal titolo “Los rostros de lo sensorial. Experiencias religiosas en las Artes”. Organizzato dall’Asociación para la Investigación en Ciencias de las Religiones (AICR), l’evento ha riunito specialisti, ricercatori e artisti, invitando a riflettere sull’esperienza religiosa attraverso la corporalità, i sensi e le forme simboliche.
La conferenza inaugurale di mercoledì 28 maggio è stata tenuta dal Prof. José Miguel Puerta Vílchez, rinomato arabista e docente dell’Università di Granada, con la relazione “Dios es bello y ama la belleza: estética y espiritualidad en el islam”. Nel suo intervento, il Prof. Puerta Vílchez ha affrontato il profondo legame tra estetica e spiritualità nella tradizione islamica, mettendo in evidenza come la bellezza si manifesti in diverse espressioni artistiche e religiose.
Giovedì 29 maggio, la giornata si è aperta con la Prof.ssa Mª Elena Díez Jorge, cattedratica di Storia dell’Arte presso la stessa università, che ha presentato la conferenza “Lo que evocan y provocan los objetos: mundo sensible y cultura material”. Ha analizzato come gli oggetti materiali, nella loro dimensione estetica e simbolica, medino l’esperienza religiosa e sensoriale, sottolineando il loro ruolo nella costruzione di significati ed emozioni nei contesti di fede.
Venerdì 30 maggio, nell’ultima giornata del congresso, il primo intervento della mattina è stato affidato al Prof. José Antonio González Alcantud, cattedratico di Antropologia Sociale dell’Università di Granada e noto studioso dell’immaginario culturale. La sua conferenza, “Perspectiva pictórica y diferencias religiosas”, ha proposto una riflessione su come la visione pittorica occidentale abbia influenzato le modalità di rappresentazione — e talvolta di delimitazione — del religioso e del diverso. Attraverso l’analisi di opere d’arte e discorsi visivi, il Prof. González Alcantud ha esplorato la costruzione simbolica dell’alterità religiosa, invitando a pensare l’arte come uno spazio in cui estetica, identità e percezione dell’altro si intrecciano.
Il congresso si è articolato in cinque tavole tematiche: “Rostros danzantes y sonoros”, “Rostros de lo inmaterial”, “Rostros de mujer”, “Rostros transformadores” e “Rostros devocionales”. Questi spazi hanno favorito un dialogo interdisciplinare su temi quali danza, musica, architettura, letteratura e altre forme artistiche in relazione alle esperienze religiose.
In questo contesto, l’Associazione Aromas Itinerarium Salutis ha partecipato attivamente alla tavola tematica “Rostros de lo inmaterial” con la comunicazione “Museografías olfativas en Museos de Farmacia: la percepción de lo intangible en nuevas didácticas con enfoques intergeneracionales”, presentata da María Luisa Vázquez de Ágredos Pascual, direttrice di AIS, ed Ester Alba Pagán, presidente di AIS. La proposta ha illustrato l’uso dell’aroma come risorsa museografica in grado di attivare memorie, emozioni e apprendimenti in contesti patrimoniali, ponendo particolare attenzione ai musei di farmacia come luoghi ideali per esplorare il sensoriale e l’intangibile. Con un approccio intergenerazionale, il progetto ha sottolineato l’importanza di connettere pubblici diversi con i racconti del patrimonio attraverso esperienze che coinvolgono i sensi e rafforzano la dimensione umana del museo.
L’uso dell’aroma nei contesti religiosi è stato, sin dall’antichità, un canale privilegiato per esprimere il sacro, suscitare la memoria spirituale e creare legami tra il visibile e l’invisibile. Incensi, balsami, unguenti ed essenze hanno accompagnato riti, pellegrinaggi e liturgie in numerose tradizioni. In questo senso, l’intervento di Aromas Itinerarium Salutis non solo ha offerto una prospettiva innovativa sulla museografia sensoriale, ma si è pienamente allineato con lo spirito del congresso, incentrato sui “volti del sensoriale”. Recuperando il valore dell’olfatto come via di accesso all’immateriale, la proposta si è integrata naturalmente nel dialogo interdisciplinare tra arte, religione ed esperienza, riaffermando il potenziale dell’aroma come linguaggio simbolico e pedagogico in ambito culturale e spirituale.
Il congresso si è completato con un programma di attività parallele che hanno ampliato l’esperienza sensoriale e culturale dei partecipanti. In collaborazione con l’Associazione TaQa, sono state organizzate visite nel cuore storico dell’Albaicín, inclusi i suoi giardini e vicoli, nonché all’Abbazia del Sacromonte, dove si è esplorato l’enigmatico lascito dei libri plúmbeos, testimonianza delle complesse relazioni interreligiose nella Granada moderna. Inoltre, è stata proposta una visita guidata alla mostra artistica “El Zahir”, presso la Fundación Euroárabe, con la presenza dell’artista EduArt Granada, che ha condiviso le chiavi simboliche e sensoriali della sua opera.
Queste attività hanno permesso di prolungare il dialogo tra arte, spiritualità e sensi oltre l’ambito accademico, in sintonia con la proposta del congresso e con la visione integratrice promossa da Aromas Itinerarium Salutis.
Asociación para la Investigación en Ciencias de las Religiones



